“[…] anche se uno non li aspetta.”

Ultimamente, e con molta più frequenza rispetto al passato, accadono eventi inattesi ed incontri insperati. Sogni – mai abbastanza – e speranze sono spensieratamente vanificati, provo inquietudine e mi sento straordinariamente bene. E’ come se avessi passato tutta l’adolescenza nell’attesa della pienezza di questo malheure (che, si noti, poco ha a che spartire con il malheure de vivre tanto acclamato da moderni e contemporanei).

Quanto all’esperienza prettamente terrena, sono più che soddisfatto dell’estraneità dell’UDC da questo Governo (che – dicono – cambierà l’Italia). Bondi, Schifani, Calderoli e Bossi sono scesi, nella mia personalissima classifica di gradimento, da una divertita antipatia ad una schifata (e preoccupante?) indifferenza. Pisanu e Pera scomparsi, Letta e Fini relegati laddove non possono nuocere. Riuscirà l’Italia a trarre vantaggio da ciò? E’ questa Repubblica Presidenziale la risposta alle esigenze dello Stivale infangato?
Ci vorranno anni (molti più di cinque) per identificare una risposta soddisfacente.
Ma, per ora, dannoh.