Aldo Grasso, a proposito di Miss Italia

Per me, comunque, il momento più esaltante della serata rimane quello in cui la presentatrice invita i rappresentanti degli sponsor ad alzarsi in piedi, come si fa nelle feste di pae­se. Sborsano un mucchio di soldi per salutare la mamma, che bello! Miss Italia sarà il testimonial del ministero del Tu­rismo, sarà l’alter ego di Michela Vittoria Brambilla.

3D: da qualche parte si dovrà pur andare.

PS3’s new 3D mode captured on video, coming in 2010 to all existing games

You know what’s absolutely useless? A video of Wipeout HD being played in 3D, with some schmuck wearing 3D glasses and babbling on about how much fun he’s having. Well, that schmuck is this Engadget editor, the video can be found after the break, and we’ve gotta say: we loved it. Especially for something like Wipeout HD, whose neon-infused tracks make for an almost too convenient example of rapidly approaching vanishing points, we’d say 3D could really be a quasi-“killer app” for consoles going forward — especially if those fancy new motion controllers don’t catch on for Microsoft and Sony. In many ways, 3D just seems to make more sense in a video game than for a movie, and the whole problem of finding content to deliver in the format has already been solved: a software update for the PS3 sometime in 2010 will enable it to provide a 3D viewing experience to “all” existing games on the system. We’re sure there will be some exceptions, but it sounds very promising. The console itself pumps out a quite regular signal over HDMI, which the TV syncs up with your 3D glasses. A 200Hz TV, for instance, alternates 1080p frames, with 100Hz for each eye. Of course, you’ll need a brand new TV, but at least it won’t be restricted to just Sony televisions. Start saving those pennies!

Anche la PS3 (sulla quale mi sono già espresso) prova la strada del 3D e, da quanto si è visto all’IFA 2009, Sony non è certo l’unica.
Non conosco i dati in merito, ma è molto probabile che il mercato di schermi e televisori stia saturando e che i produttori si aspettino una flessione sulle vendite a partire dai prossimi quadrimestri. Per limitare i rischi e rivitalizzare il mercato, la strategia adottata sembra quindi essere la produzione di schermi che supportino il 3D.
La tecnologia stante dietro alla visione tridimensionale è – evidentemente – tutto tranne che rivoluzionaria: sempre all’IFA 2009 Panasonic mostrava come i primi prototipi di schermi a tre dimensioni fossero già stati presentati nel lontano 1983. Ora, con la complicità dell’industria del cinema, che sta ugualmente puntando su film in tre dimensioni (come il prossimo CGI-movie di Disney-Pixar “Up”), ecco quindi arrivare i super-vintage occhiali a combinazione Ciano-Magenta oppure le più nuove lenti a polarizzazione circolare (un approfondimento è qui).
Insomma, la proposta non è certo delle più entusiasmanti per i puristi della tecnologia, ma la user experience della visione tridimensionale è piacevole e divertente (suppongo, soprattutto, in ambito videoludico), oltre a non comportare (nel medio termine) una spesa particolarmente elevata: credo quindi che il mercato (ma non certo nel breve termine) accolga favorevolmente questi nuovi prodotti.

[Un breve inciso, ancora per quanto riguarda schermi e monitor: pronostico che tra non molto (Q1/Q2 2010?) si inizierà a parlare seriamente di schermi touch e multitouch. We’ll see.]

Milking Youtube – Una valutazione sul noleggio film via Web

YouTube looking to enter rental movies on demand business, says WSJ

Sounds like Google has found the best way to monetize YouTube yet, and it puts itself in a pretty competitive spot versus the likes of Netflix, Amazon VOD, and Apple’s iTunes movie store. According to Wall Street Journal, the company’s currently in talks with Lions Gate, Sony, and Warner Bros. studios over putting their content on YouTube for a rental fee, likely $3.99 — the same price as Apple’s SD movie rentals. Even more interesting is talk of getting some titles online day and date with the DVD releases. Some options could still be free with advertising, but as for paid content, Google’s enticing studios over to their way of thinking with a proposed minimum fee of “just under $3 per title viewed.” A three-month beta testing is apparently scheduled to begin soon among 10,000 Google employees, and after that? Well, here’s hoping the G-Man manages to sign on some more studios and offer us the films in streaming HD.

 

E’ da tempo che si diceva che Google avrebbe compiuto questo fondamentale passo nel tentativo di rendere Youtube economicamente sostenibile. L’idea non è certo rivoluzionaria, ma può giovare allo scopo.

A mio parere l’idea è buona e, se paragonata ai competitor tradizionali (e penso a SKY, più che ad Amazon VOD) gode di alcuni interessanti differenziali competitivi, quali un catalogo film virtualmente illimitato, un prezzo inferiore ed il fatto che alcuni titoli siano disponibili lo stesso giorno della release DVD.
Tuttavia ciò che mi serve per vedere il film è un computer oppure, se volessi vederlo in famiglia o con amici, dovrei quantomeno possedere un Media Center.
Ovviamente, se avessi SKY, una volta acquistato un film su Primafila al costo di circa 5 euro, non avrei bisogno di altri dispositivi se non il normale Set Top Box.

Insomma, il valore della proposta del Video-On-Demand di Youtube sarebbe davvero superiore rispetto a quella di SKY? Per ora, penso di no. Avere un (costoso) Media Center collegato al televisore del salotto affascina soltanto gli amanti della tecnologia e, di questi, molti hanno le competenze per vedersi un film tratto dal vastissimo archivio Torrent globale e, soprattutto, senza attendere la Release DVD.

Concludendo, penso che i tempi siano ancora acerbi per un successo globale del Movie Rental di Youtube. Fattori chiave di successo, ad ogni modo, potrebbero essere

  • un abbonamento annuale o mensile che permetta di vedere l’intero catalogo (magari con l’aggiunta di 1 dollaro a titolo per un film appena rilasciato);
  • la vendita di un set top box Youtube per il video su IP (d’accordo, esistono già, ma probabilmente non supportano il potenziale nuovo sistema di autenticazione per la visione di film On-Demand).

Ora, parlando di Nokia…

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=RP5R-5NX1BE?wmode=transparent]

Ritorno sul mio ultimo post dopo aver visto uno dei video di presentazione del Nokia N900 che, come i più informati sapranno, è un terminale mobile di ultima generazione sui cui è installato il sistema operativo Maemo, un derivato mobile di Linux sviluppato da Nokia stessa.
Ora, a livello strategico, non è ben chiaro perché i finlandesi abbiano deciso di produrre due device di fascia altissima (N97 e N900, appunto) a breve distanza l’uno dall’altro, a dimostrazione dello stato confusionale in cui i nostri sembrano trovarsi.
Detto questo, ciò che emerge dai video dell’N900 (su youtube ve ne sono almeno cinque) è un sistema software innovativo e curato, contraddistinto da soluzioni interessanti, da un’interfaccia accattivante e – sembra – da una discreta facilità d’uso.
Eppure la domanda è sempre la stessa: riuscirà Nokia, con questo affascinante device, a conquistare l’interesse dei consumatori? A mio parere, no (e le motivazioni sono quelle riportate nel post del 31 agosto).
Ma spero di sbagliarmi.